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                                         SPECIE MUSICALE

Il suono sembra essere una delle peculiarità della vita, tutti gli organismi più complessi hanno l'orecchio ho un modo per ascoltare. Anche le piante, si sà, regiscono alla musica.
Anche a noi ,specie umana, la musica piace molto.Ma perchè ci piace la musica? perchè abbiamo costruito così tanti strumenti musicali e inventato innumerevoli musiche e modi di suonare cantare e ballare?
In fondo ogni popolo ha una sua musica e lì trova le sue radici e in queste radici è scritto un linguaggio comune e universale che ci porta all'intimo del suono .
Sappiamo che il suono è uno dei giochi più antichi ed interessanti. L'uomo fin dall'inizio dei tempi stuzzica la sua fantasia percuotendo pizzicando, soffiando ciò che lo circonda per sentirne la voce, il suono. Come fa il bambino quando scopre e prova la sua voce o quando sorride dopo aver agitato un sonaglio. Noi tutti reagiamo quando produciamo e sentiamo un suono e questa reazione è innata (va dal picchiettare con un piede fino alla danza)
Se ci fermiamo a riflettere sulla condizione umana  possiamo dire che l'agricultura o l'allevamento che sono considerate scoperte che hanno fatto avanzare la società e l'evoluzione umana, hanno circa 10000 anni, il flauto più antico che è stato trovato ha 36000 anni,  quindi c'è una differenza di 26000 anni tra il flauto e l'agricultura, questo apre nuove considerazioni su ciò che noi siamo e a sulle propensioni dell'umanità, insomma sembrerebbe che suonare il flauto sia un'esigenza più impellente e importante che coltivare, nonostante che coltivare soddisfi un nostro bisogno primario(mangiare), mentre suonare sembra non essere così importante per la sopravvivenza, evidentemente abbiamo un'idea di cosa siamo legata a una sorta di fame atavica, che in realtà appartiene ed è figlia della modernità.Se proviamo a pensare un pò diverso ci accorgiamo che siamo un essere culturale dotato di sensibilità "artistica" e che abbiamo bisogno di esprimerci suonando e cantando tanto come abbiamo bisogno di bere e di mangiare.
Sappiamo che il primo senso che si sviluppa nel feto è l'orecchio e che quando siamo nel ventre materno possiamo già ascoltare ciò che avviane all'esterno.Il nostro primo assaggio del mondo è sonoro.
E' possibile che l'orecchio sia il nostro "strumento di navigazione" quello che più ci aiuta a compredere la realtà.
Cantare ‘a’ e ‘per’ il bambino è un gesto d’amore capace di creare un legame già prima della nascita; se viene compiuto questo percorso, allora il giorno del parto non rappresenterà un inizio ma una continuazione del rapporto già iniziato precedentemente

..Una voce ricca di intonazione melodica, di enfasi e di sfumature ha un grande potere attrattivo per il bambino, e non solo: tranquillizza, calma, dà sicurezza. Queste caratteristiche prettamente musicali come  per esempio il "mammese", una modalità comunicativa che le mamme adottano nei confronti dei loro bambini
Molti aspetti del comportamento umano sono regolati da una sorta di musicalità che permette di anticipare o regolare il comportamento dell’altro; l’elemento ritmico per esempio consente la relazione in sintonia coi movimenti dell’altro. Ritmo e melodia legano due esseri umani in un’attività motoria attraverso la condivisione emotiva e l’esperienza sociale...
Il contatto fisico con un oggetto è la fonte primaria di informazioni per lo sviluppo della consapevolezza corporea e dell'immagine di sé del bambino. Il riscontro che un bambino riceve in risposta alle proprie attività gli permette di costruire una graduale conoscenza del proprio corpo quale strumento attraverso cui influenzare gli altri e l'ambiente circostante.

Tra i primi manufatti dell'uomo vi sono strumenti musicali.A pensarci bene ogni oggetto è sonoro, può essere percosso e usato per percuotere ed è anche quello strumento che ci insegna a riconoscere la natura della materia attraverso il suo suono, quello della pietra, del legno, dell'osso.
Le nostre azioni più semplici e naturali sono sonore: scuotere, sfregare, percuotere, grattare, pizzicare ma anche soffiare e spernacchiare dentro un oggetto cavo, sono quelle che noi usiamo per conoscere, per assaggiare il mondo che ci circonda, basta osservare il comportamento di un bambino piccolo per trovarne conferma, il suono è come il colore, l'odore, ci aiuta a riconoscere ciò che ci circonda.. E noi come specie abbiamo la capacità, la dote innata di giocarci di farlo diventare strumente musicale. Un uomo primitivo trova un legno cavo, una conchiglia,una canna, una zucca e subito l'assaggia la porta alla bocca, finirà per provare la sua voce, per esempio urlandoci dentro, la voce verrà amplificata dalle cavità di questi oggetti che diventeranno così i primi risuonatori, oppure proverà a soffiarci arrivando a produrre un fischio dentro una canna o un osso che diventerà il primo flauto.
L'esplorazione sonora è quella naturale capacità che noi utilizziamo per conoscere un oggetto, è l'insieme delle nostre azioni più semplici e istintive.

... nessuno strumento antico venne "inventato", secondo la comune accezione del termine che vale come realizzazione compiuta di un'idea, di un progetto, a lungo pondereti e perfezionati con l'esperimento.
 La supposizione d'un siffatto processo condurrebbe soltanto a ricalcare il frequente errore di attribuire attitudini e procedimenti logici moderni all'uomo primitivo. Il quale si può presumere fosse allora del tutto inconsapevole, quando batteva i piedi  sul terreno o colpiva in qualche maniera il suo corpo con le mani, che in quelle azioni si occultassero i germi che avrebbero condotto alla nascita dei primi strumenti musicali.
Per arrischiare una risposta al quesito sui primi strumenti apparsi sopra la scena della storia umana, è condizione neccesaria la previa soluzione d'un problema al proposito fondamentale, ossia: quali siano nell'uomo gli impulsi determinati per l'evoluzione degli strumenti musicali.
Tutte le creature superiori esprimono emozioni e sentimenti col movimento, con gesti. solo l'uomo però appare capace di regolare e coordinare i suoi impulsi emozionali e i suoi gesti, egli soltanto è dotato di coscienza ritmica. Quando abbia sperimentato lo stimolo e la soddisfazione che al ritmo conseguono, e così acquistata la consapevolezza di esso, allora non si saprà più trattenere dal muoversi e battere i piedi ritmicamente, dal danzare, dal battere le mani, dal colpirsi con le palme in varie parti del corpo.
La maggior parte dei moti dell'animo, degli inpulsi emozionali, si esternano in maniera udibili; tuttavia è probabile che i primi uomini battessero i piedi ritmicamente e si percuotessero con le palme aperte già molto tempo prima d'acquistar coscienza del suono ritmicamente organizzato come fenomeno autonomo: perciò ancor più lungo dev'essere stato il processo col quale essi giunsero, infine, a eseguire intezionalmente quei gesti per ottenere degli effetti ritmici e di conseguenza un accresciuto stimolo.
Da quie semplici gesti, essi seppero trarre effetti diversi: colpi soffocati con il cavo delle mani, schiocchi secchi e chiari con le palme aperte, percussione del suolo con la punta del piede o con il tallone, e percussioni del proprio corpo in punti molli e carnosi o invece, e con dissimile suono, in parti più rigide e dure. Tutte queste sfumature contribuirono alla nascita di una musica prestrumentale.  -Curt Sachs -   "storia degli strumenti musicali"


capacità musicali e selezione sessuale
"A proposito di selezione sessuale, vedremo che l'uomo primitivo, o piuttosto un qualche antico progenitore dell'uomo, probabilmente ha usato per la prima volta la sua voce per produrre vere e proprie cadenze musicali, cioè per cantare, come fanno oggi i gibboni.E potremo concludere, utilizzando un'analogia largamente diffusa, che questa capacità sia stata utilizzata sopratutto durante il corteggiamento, esprimendo diverse emozioni come l'amore, la gelosia, la vittoria, e che sia servita per sfidare i rivali.E' quindi probabile che l'imitazione delle grida musicali con suoni articolati abbia dato origine a parole capaci di esprimere varie emozioni complesse."  -Charle Darwin, descendent of man, and selexion in relation to sex-

Darwin ci suggerisce l'idea che nel corteggiamento le capacità musicali sono fondamentali.Come il pavone sviluppa la sua coda, l'umanità svilupperà la sua musicalità, il canto, la danza e forse anche l'abilità nel suonare oggetti sonori e strumenti musicali.In conseguenza di ciò e di quanto sopra si può dire che noi siamo una specie musicale.